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1 dicembre 2011

L'addetto all'ufficio stampa, curatore dell'immagine o comunque si chiami colui che assolve l' ingrato compito di pubblicizzare eventi, di Lydia Lunch, ha un bel coraggio a pubblicare locandine che ritraggono l'artista da giovane, faccia liscia e paffuta, lumata maliarda, labbra turgide. Un bel coraggio o una grande furbizia nel tappezzarne le città, considerando che quella che ci rimane è una vecchia e fascinosa strega rauca con il viso intrappolato in un sacchetto di rughe. Più che per indiscutibili doti canore, colei che portava il pranzo ai Dead Boys in record session, (da qui il nome d'arte), mi arisurta come cagna di Richard Kern, musa lubrica e felicemente sottomessa.








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