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29 novembre 2011

La nebbia è tornata davanti ai miei occhi più spessa e più gelatinosa, le parole rimangono invischiate e non vogliono saperne di arrivare al destinatario. L'ennesimo ferimento è giunto così repentino da lasciarmi stordita, e adesso ho capito che le vacanze sono davvero finite. Di Berlino, lasciata un mese fa, mi rimane poco, la nostalgia delle domeniche mattine al Mauer park, sdraiata all'inusuale sole tedesco, dopo notti spese in scopatoi camuffati da discoteche alternative, quattro frasi imparate con una pessima pronuncia, un paio di stivali da motociclista, calze di pizzo da cabaret mitteleuropeo. E la mia febbre continua intermittente ogni due settimane, mentre l'ultimo arrivato si arroga il diritto di ficcare stiletti di ghiaccio secco tra le mie costole. E nemmeno l'intera discografia dei Ramones può alleviare il dolore lancinante.


1 commento:

ZyklonZombie ha detto...

Lontani dalle tue costole, come si permettono