Il primo inverno nella nuova casa è stato rapido e indolore. In verità, è tutto molto rapido da quando mi sono trasferita, e non so se è colpa dell'invecchiamento, o sono semplicemente troppo indaffarata per annoiarmi, ma l'effetto è davvero quello di certe riprese fatte con l'obiettivo tutto aperto, le cose e le persone lasciano solo una scia luminosa, troppo veloci per colpirmi realmente, o forse sono troppo presa dai cazzi miei per lasciarmi colpire. Un'auto in corsa semina uno stralcio di Cretin Hop dei Ramones che balza dentro la mia finestra aperta facendo tanto Hell's Kitchen, i minuscoli fiori fremono sui rami dei ciliegi che ornano i viali della borgata più bella del mondo, io alle prese con biblioteconomia e in mente quella poesia, di Prevert mi pare, in cui il Sole invita l'operaio a uscire invece di lavorare, e mi sento altrettanto cogliona a non farlo.
2 commenti:
Fresca...era proprio ora!
Quella macchina con "Cretin hop" ero io!!!
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