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17 aprile 2011

people like you fuck people like me

C'è qualcosa di tenero in Johanna Angel e Charlotte Stokely che si passano il seme del loro partner da bocca a bocca, un romantico legame amicale, una complicità che vera o simulata, risulta credibile. Io non ce l'ho mai avuta un'amica con cui condividere certe cose. A ben guardare io non ho mai avuto un'amica degna di questo nome, ma questi sono dettagli. Ma poi ho incontrato Samantha. Samantha ( nome di fantasia) fa parte anche lei della generazione cresciuta a base di CCCP tardivi, psicofarmaci e Nirvana, Samantha è circondata da un'aureola di ronzanti contraddizioni, ha i tatuaggi sbagliati e le cicatrici giuste. E' viziata e indolente, ma i suoi capelli sanno di miele. Di lei penseresti che non ha un passato, tanto sembra creata sul momento, e che non avrà un futuro, perchè non sa costruire niente. Mi ricorda la me stessa confusa e fastidiosa che ho tramortito e sepolto sotto cumuli di responsabilità, e mi piace come può piacermi una parte di me che da troppo tempo non emerge. Samantha resiste strenuamente a ogni tentativo di inculcarle un minimo di senso-del-dovere, e fa bene. Là dove io ho fallito, rinnegando il mio autolesionismo consapevole in nome di una parvenza di sanità mentale, facendomi fottere dalla rivalsa di un'educazione meridionale piccolo-piccolo borghese dalle influenze calviniste in cui vige il raggiungimento del riscatto sociale, lei continua a marci(a)re imperterrita. e' bella Samantha, e odora di limoni piccoli, non trattati, e di saliva di bambino, caparbia nei suoi intenti nerorgasmatici, bella nelle sue camicette vittoriane, bella come l'unica canzone bella dell'ultimo disco delle Hole.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Salve Io apprezzato questo lavoro in questa comunita si sta facendo un buon lavoro molto semplice!:)
scusa mio cattivo italiano
ciau