Google+ Followers

Pagine

10 aprile 2011

Davanti a quella sublime opera che è "La Nausea" di Sartre, il mio ingenuo ottimismo degli ultimi mesi imputridisce. Nessuno meglio dello stesso autore -che presenta una somiglianza impressionante, per citare il Maestro, con Hans "l'Uomo Talpa" dei Simpson- nessuno è mai riuscito a esporre con tanta lancinante chiarezza il senso di assoluta gratuità e vacuità dell'esistenza, susseguirsi senza senso di avvenimenti, cui assiste indifferente la Natura, altro che la Natura matrigna di Leopardi che al cospetto di cotanto genio fa la figura di una quindicenne in piena tempesta ormonale. L'ascolto di Residents, Chrome, Throbbing Gristle è funzionale alla piena comprensione del testo.
Gli alberi non hanno voglia di esistere, ma non possono esimersi dal farlo, e si ergono dal suolo come nere verghe stanche, compiendo senza slancio le loro piccole funzioni. Ecco, non aspettatevi da me qualcosa in più che questo.


Nessun commento: