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21 agosto 2010

Mi avviavo triste e rassegnata al lavoro sotto il cielo di stagnola incadescente di questo pomeriggio di estate ritrovata ascoltando i PIL quando ti sei materializzato al mio fianco, e con un pretesto qualsiasi hai attaccato discorso, e io stranamente non spaventata dall'improvvisa visione t'ho sorriso, stranamente meno forastica del solito, ci siamo complimentati per le rispettive magliette ( io Dead Kennedys, tu street punk band polacca '77 dal nome impronunciabile e intrascrivibile), abbiamo constatato l'effettiva quantità di volte ci siamo incrociati sul posto di lavoro dell'una o dell'altro, situati entrambi nella famigerata piazza che fu già di PPP territorio di caccia (PPP c'entra sempre), in 7 minuti netti abbiamo enucleato argomenti che spaziavano dal colore giallo nei tatuaggi, al prezzo degli affitti in città, dalla tirannide dei datori di lavoro, al concetto scadente di underground capitolino, dai fumetti Marvel alle pubblicazioni Lancio Story, tutto con la massima scioltezza, come se ci conoscessimo da sempre, e con la stessa scioltezza mi hai domandato se stasera mi andava di bere una cosa assieme, - Ti aspetto quando stacchi dal lavoro, ti va?- m'hai suggerito, e io che sono una ragazza romantica già sentivo partire il riff iniziale con il piano della versione lisergica bowieana di "Let's spend the night together", e ci ho visti per un attimo da fuori, proprio carini nella luce del tramonto che ci indorava i capelli, in piedi nei nostri jeans stinti e attillati, e io così contenta che dopo mesi di sguardi furtivi saettanti zap-zap attraverso gli occhiali da sole riuscivamo a parlarci, e sto per darti il mio numero, quando tu alzi lo sguardo corrucciato dallo schermo del tuo cellulare e mi fai "Ah ma stasera ggioca 'a Roma" e che semmai possiamo vederci dopo, dopo che ha ggiocato a' maggica. Ma 'sti cazzi della maggica. Annientato il lirismo, sfumata la poesia, e giratemi improvvisamente le palle, non mi resta che rispondere con un sonoro due di picche. Con te che, confuso dal mio repentino cambiamento, te ne stai lì a ripetermi che è un peccato, un gran peccato, con una faccia come dire "ma sarai un pò stronza?"
Ma sarò un bel pò stronza?

6 commenti:

MJC ha detto...

Dovevi augurargli di finire a farsi una sega dopo l'altra sulla maglia di Vucinic fino alla fine dei suoi giorni senza fine, altroché.
'A maggica, cosa devo sentire...

Tiffany Lust ha detto...

Amica solo tu mi puoi capire, ma ti rendi conto? mi ha messo dopo 'a maggica! non merita nessuna pietà...spero almeno che la Roma abbia perso.

Anonimo ha detto...

La Roma quella sera ha proprio perso.Chissà se Samuel Eto'o,colosso d'ebano dell'attacco nerazzurro ha voglia di farsi una birra con te.In fondo hai portato bene.
Baci
Michele

Zyklon ha detto...

La roma ha perso

MJC ha detto...

Non vorrei sbagliare, ma credo le abbia prese senza ritegno, dicono i miei informatori: c'è giustizia! Non ho parole, roba da inseguimento con alcool e accendino.

Tiffany Lust ha detto...

Amici, ho saputo della sconfitta proprio per bocca del mio maggico amichetto. Quanto mi dispiace.