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17 dicembre 2009

Archeologia del rock'n'roll





Mi piacciono le giornate come questa, gelide ma soleggiate. Il freddo mi fa il solletico al cervello come le bollicine del prosecco, il sole mi mette di buon umore e tutto si risolve in risolini di ebbra soddisfazione della sottoscritta. Una volta, quando ero ancora ggiovane e romantica,e ancora il mio cuore era capace di palpitare, dissi a una persona che lui era per me come il sole d'inverno, ma dubito che abbia apprezzato la similitudine di cui gli facevo dono. E' incredibile quanto mi possa stancare in fretta di persone, cose, situazioni. Solo il rock'n'roll non mi dà noia mai. La mia stufa fa un rumore simile al lamento dell'esserino deforme di Eraserhead, e a me fanno male i capelli. Fate ciao con la manina che sono tornata.


4 commenti:

Rinko Starr ha detto...

guarada che anch'io ero giovane e romantico ed avevo la facoltà di apprezzare.
Ora non più.

Anonimo ha detto...

controlla meglio la stufa e comincia a preoccuparti se senti:

in heaven

everything is fine

in heaven...

crimson74 ha detto...

Già. Belle giornate.

cumino ha detto...

Che tu sei ggiovane mi fa sorridere... Ciao, bella.