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15 ottobre 2009

"Lust for life" gira da stamattina nel lettore cd, e non ho intenzione di toglierlo. Il disco, del'77, registrato da David Bowie a Berlino in quella che durante il Terzo Reich era una sala da ballo della Gestapo, ha molti detrattori, ma io lo trovo bellissimo. In particolare "Tonight" e "Sixteen", le mie preferite, risplendono di decadenza e malinconia virile, oltre alla strafamosa "The Passenger" e al pezzo che dà il nome al disco, quasi plagiato da quel gruppuscolo di australiani sottosviluppati che risponde al nome di Jet. Anche la foto di copertina mi piace molto, un James Osterberg raggiante così diverso dall'Iggy Pop che siamo abituati a vedere.
Libidine per la vita, è quello che mi manca. L'inverno è arrivato all'improvviso, senza neanche bussare, ha spalancato la porta con un calcio, e io non sono pronta.

4 commenti:

Zyklon ha detto...

Tonight fa sciogliere

Anonimo ha detto...

anche appropriata
peccato che non tutti sono in grado di dire che va tutto bene

crimson74 ha detto...

Bel disco

Anonimo ha detto...

un disco sottovalutato