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26 ottobre 2009

Life stinks.(post bianco)



Stamane prestissimo banchi di nebbia impalpabile aleggiavano sui campi a ridosso dell'Aurelia, sotto un cielo che mi ha fatto venire in mente Andrea Pazienza. Sul treno ero l'unica a guardare fuori dal finestrino ammirando la bellezza ectoplasmatica del paesaggio, gli altri viaggiatori tutti con gli occhi chiusi a sonnecchiare o con la faccia nel giornale o impegnati a chiacchierare con il vicino di posto. Io ho scelto il silenzio. Mi assuefaccio all'assenza di voci, soprattutto se la voce mancante è la mia, e mi lascio avvolgere dal rumore bianco, narcotico del mio niente. Silenzio Assenzio. In alternativa, ascolto la musica che ho fissa in testa finchè non capisci che non ti voglio sentire.
Mi riapriranno la gola per tirarne fuori: pezzi di vetro cellule anarchiche bestemmie lampadine fulminate urla ciliegie bolle d'aria carne viva furente risentimento rospi cancerosi pietre preziose e lucertole e scorpioni come nella favola delle due sorelle
mi daranno da bere iodio radioattivo e in un letto bordato di piombo ultimerò la mia metamorfosi

6 commenti:

sonicreducer ha detto...

Anche a me piaceva la nebbia sui campi romani.Io,in quei momenti,pensavo invece a dei racconti di Marco Lodoli(o a delle scene Pasoliniane).Poi ho cominciato anche io a leggere il giornale in bus,ma solo per non dover parlare con gli altri.
Zao
M

Zyklon ha detto...

Oltre al fuori nessuno guarda neanche i soffitti, non si vede mai nessuno con gli occhi al cielo, una bassezza unica. Chi diceva full of scorpions is my mind?

il Gaggio ha detto...

e passeremo alla nostra prossima occupazione

la vita
sempre la vita

Anonimo ha detto...

Come posso chiedere per maggiori informazioni? Great post bisogno di sapere di più ...

Lubna Barracuda! ha detto...

magari fornire un indirizzo mail è gia qualcosa, no?

Anonimo ha detto...

Io di solito non post nel blog ma il tuo blog mi ha costretto a, fantastico lavoro .. bella ...