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11 marzo 2009

Non sono come tutti gli altri come urlava il tipo dei Kinks che non mi ricordo mai come si chiama come urlava in quel pezzo, la voce che nel ritornello sale dolente e nervosa e s'aggiunge poi la seconda voce leggermente sfalzata non sono come tutti gli altri non sono come nessun altro non voglio vivere la mia vita come tutti gli altri come tutti gli altri la primavera m'ha sorpresa quest'anno, m'ha proprio colta in flagrante, come una ladra, a crogiolarmi nella mia nausea, ad affilare la mia intolleranza, e poi alzo la testa e mi trovo sotto un albero di ciliegio con i rami rossi che si stagliano contro il cielo carichi di microscopici fiori perfetti nella loro semplicità e minuzia, i pistilli rosso sangue e quelle corolle candide e delicate e la visione di tanta tremante, delicata perfezione potrebbe anche sciogliere lo spesso strato di catrame che ricopre i miei organi interni e riveste le mie viscere, e mi lascio quasi convincere dall'idea di purezza e bellezza dell'immagine impreziosita da un raggio di sole che filtra tra i rami sanguigni ma dura poco davvero poco l'ottimismo non è il mio forte e io possiedo solo una corazza di latta costruita con l'imbuto e i vassoi e altri complementi dell'ikea assemblati alla meglio

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