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23 novembre 2008

I Gufi

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Era la notte, e verso il Cimitero
Con piede io giva inavvertito e lento:
Spargea dal sommo ciel su l'emisfero
L'amica Luna i raggi suoi d'argento,
E muto rassembrava il mondo intero,
Se non se in quanto udivasi il lamento
Che alzava in alto dal solingo tufo
L'afflitto ognor lungo-ululante gufo.

il Gaggio ha detto...

ossignùr!

che citazione inaspettata

comunque notevole il contrasto tra le foto ed i post sottostanti e questa performance del lino e dei suoi soci

del lino
e del nanni
nel senso dello svampa
mi ritrovo spesso a canticchiar sotto la doccia

"e da palermo a milano
c'è un treno che s'avvicina
sòn levà sù na matina
e chi ho trovato?
ho trovato l'invasor!
uè, ho ciapà la mia mijè
e g'ho dì
se pò savè
cùme mai
cùme mai
con tutt el spassi che in africa c'è
i terùni
i terùni
ien tuti chi?!"


e poi continuava

estrapolata da una vecchia trasmissione della rai
una di quelle cose che ormai non si producono più
narrava le vicende meneghine di un immigrato
e del suo processo di lenta ma inesorabile integrazione in città


si cantava e si rideva parecchio


e si trattava di un tema con una leggerezza ed al contempo una intensità
che ora non si trovano più

adesso solo contese verbali ed urla e slogan senza capo nè coda
senza costrutto
animate non certo dall'ironia
ma eslusivamente dall'odio e dalla violenza

ma questa è un'altra storia


vabbè ciao

Rinko Starr ha detto...

gufano