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18 novembre 2008

Dizionarietto ragionato del garage rock (il ritorno)

No, non mi ero dimenticata. Nè ho deciso di abbandonare l'impresa. Ho solo avuto tanto da fare, e voglia zero. So che alcuni di voi (lo zero virgola zero uno percento dei miei 17 lettori quotidiani) lo attendeva con impazienza questo ritorno. Sarà che io odio le classifiche tanto quanto amo le liste ( tutte le ragazze amano compilare liste, come Butters afferma nell episodio 14 della serie 11 di South Park. E' un fatto) .
E andiamo avanti con l'alfabeto, dunque:

H:

Haunted: 1-2-5, e nulla più. Credo che non abbiano registrato mai alcun disco. Se li cerchi su internet, alla stessa voce trovi un gruppo power metal norvegese con lo stesso nome e una canzone che titola, appunto 1-2-5, ma non è una cover. A me il metal mi fa schifo, e la Norvegia pure, e adesso ho un motivo in più per odiare.


Human Beinz, Human Expression, Humane Society: li metto assieme dal momento che ne so davvero poco. Tarantino ha scelto "Nobody but me"dei primi per la colonna sonora di Kill Bill I; i secondi hanno inciso la rutilante "Love at psychedelic velocity, su cui il famelico Rudi ha subito messo le grinfie; i californiani Lords of Altamont hanno fatto una cover di "Knock Knock", del terzo gruppo, un raro esempio in cui la copia riesce meglio dell'originale.

Dunque dicevo, la folgorazione che il garage rock fu per me. Dove sono stata fino adesso? Come ho fatto a vivere nell'ignoranza? Com'è possibile che sia arrivata sin qui senza sapere niente di tutto questo? Queste le domande che turbinavano nella mentina (piccola mente) della giovane me stessa al primo ascolto dei Sonics. Ma ne parlerò a tempo debito.
Se "Songs we taught the Fuzztones" fu per me il Vangelo, i quattro volumi dei "Nuggets" sono stati senz'altro la Bibbia. Ogni pezzo una rivelazione, una piccola scossa che risvegliava una coscienza ancestrale, primitiva. Il primo volume venne compilato magistralmente da Lenny Kaye, chitarrista del Patti Smith Group, e se i files mp3 potessero consumarsi, su quelli dei miei "Nuggets" ci sarebbero i solchi, per quante volte li ho ascoltati. Stavo sviluppando l'ennesima dipendenza, ma per una volta, si trattava di un'assuefazione benefica.

3 commenti:

TheGoblin ha detto...

Una vigilia di natale di nove anni fa.
Una licenza dal servizio militare.
Bop che esce per comprare un paio di pantaloni.
Bop che passa davanti al negozio di dischi, attratto da qualcosa che in questo momento non ricordo bene cosa.
Bop che entra nel negozio di dischi, dimentico del pantalone da comprare.
Bop il cui sguardo è attratto dalla grafica psichedelica del cofanetto.
Bop che seduta stante mette in pratica le lezioni di Economia Politica, calcola un'analisi costi/benefici e mette in atto il concetto di soddisfazione marginale, concludendone che il cofanetto lo avrebbe appagato più del pantalone.
Bop che esce con un'espressione beata, alle orro meno venti di sera del 24 dicembre.
Bop che trascorre i seguenti tre giorni di licenza scoltando senza soluzione di continuità quell'incredibile concentrato di mistero e psicosi.
Bop che, dopo nove anni, resta convinto che senza quei quattro dischetti, il primo dei Cramps e la raccolta dei Sonics, non avrebbe superato indenne il successivo rientro in caserma ed il mese e mezzo di polveriera in culo al mondo.

aldo ha detto...

Se cerchi KENNY & THE KASUALS ti consiglio di visitare il mio piccolo blog:
http://diveintoyesterday.blogspot.com

ciao

Anonimo ha detto...

Vado a cercarli di corsa