Google+ Followers

Pagine

29 settembre 2008

Ode to Joy






Io gli voglio bene agli Adicts.Hanno superato decisamente le mie aspettative, è valsa la pena attenderli con ansia per tutta l'estate. Il cantante, un pò mimo, un pò prestigiatore, ha tenuto splendidamente il palco, spargendo coriandoli, stelle filanti, lustrini, grossi palloni colorati, e sfoggiando bellissimi abiti di scena. Io non ho smentito la mia età cerebrale di quattordicenne fanatica urlando come un ossessa tutto il tempo, fino a scorticarmi l'ugola e mi sono fatta fare pure la foto con il cantante, e sarò anche stupida, ma sticazzi, è il punk rock. Viva La Revolution ripetuta due volte, la seconda tra un tripudio di palloni di plastica che rimbalzavano sulle teste e sulle creste del pubblico. E sì, si sono impegnati, i drughi, e parecchio, anche. L'intero concerto è stato un Inno alla Gioia, per chi sa cosa intendo, una gioia per le orecchie e anche per gli occhi, e poi a me piacciono i gruppi che fanno palco e mi piace il cantato con l'accento inglese, invece della solita inflessione americana coatta.
Dovrei riscriverlo questo post, renderlo più organico, ma sinceramente non me ne frega un cazzo. Costantinopoli mi aspetta. Viva la revolution e Viva il punkrock.


...e altre foto.

1 commento:

Anonimo ha detto...

no, non devi riscriverlo.
questo è punkrock.
ed è bello sentirlo urlato da chi non era neanche nato in quei maledetti anni settanta.
che ad ascoltarli faceva tutt'altra impressione...
;)
madam, i'm adam... :))