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8 agosto 2008

Ho cambiato lavoro. Cioè, servo sempre ai tavoli, ma ho cambiato posto. Adesso lavoro in un bel parco, un'antica villa famosa per le rassegne jazz che vi si svolgono in estate. Quindi, se prima dovevo occuparmi di accudire diciottenni ubriachi che spargevano bucce di pistacchi per tutto il locale, e controllare che pagassero prima di andare via, adesso invece devo stare al gioco di donne di mezza età danarose e annoiate che vogliono "qualcosa di fresco, ma di non troppo freddo nè troppo alcoolico, ma che comunque dia alla testa". Così m'ha detto una ieri sera, labbra e seni chiaramente rifatti, che era "troppo stanca per leggere il menù" e quindi ha dato a me l'arduo compito di indovinare i suoi gusti. Al momento di pagare gli uomini, invece, tirano fuori dalle tasche dei loro impeccabili pantaloni di lino chiaro grossi rotoli di banconote, ostentando tristemente la loro ricchezza, sventolandomela sotto al naso, forse perchè sprovvisti di altri attributi, ed è una cosa che trovo estremamente pacchiana, e nemmeno il buon gusto di un fermasoldi d'argento, non so, una graffetta. E le mance sono sempre molto risicate, a riprova che la gente più soldi ha, più è tirchia, ma in compenso mi sto facendo certe pere di jazz dal vivo, e alla fine sempre meglio che andare a servire in qualche discopub scrauso dove si balla salsa e merengue, e la cosa più bella è l'espressione beatamente infantile di questi musicisti, il viso che gli cambia nel momento in cui imbracciano il contrabbasso, o il sax e cominciano a suonare, e vedo tutti bambini felici con il viso incorniciato di capelli bianchi e arruffati, e penso sempre al dolce Chet.
Però io mi diverto. Sono proprio buffi, questi residuati della dolce vita, che vengono a sentirsi il jazz per fare gli intellettuali e mettersi in mostra e poi parlano e ridacchiano per tutto il concerto, con le loro sigarettine indiane, i diminutivi con cui si chiamano tra loro. Proprio buffi.
Mi diverto a bere gli shottini a metà serata con il resto del personale, e mi diverto a tornare a casa a piedi, mezzo fottutissimo viale Aventino a piedi, alle due di notte, con i DMZ a manetta - I'm a young barracuda swimming in blue sea- I'm a mean barracuda don't you mess with me- e i Motorhead, scoperti dalla sottoscritta solo in età avanzata, e altri, e proprio io non ce la faccio ad avere paura, mi piace credere che questa sia una città civile, dove una ragazza non deve andare in giro scortata dopo la mezzanotte, non mi va di lasciarmi indottrinare da chi ha interesse a farmi avere paura, e forse prima o poi pagherò il prezzo della mia sventatezza, forse mi pentirò della mia audacia a girare da sola di notte, ma anche no, e poi Roma è talmente bella in agosto, e quando stacco sono così stanca, ma ancora sveglia e scattante, e l'unico modo che conosco per smaltire è farmi tutto quel lungo viale a passo sostenuto, finchè non vedo la piramide svettare in fondo alla strada.

E c'è ancora qualcuno che mi chiede perchè sei così cattiva, e disillusa, sei troppo cinica, e cercano un motivo, una giustificazione per un animo così giovane e già così esacerbato, e io gli rispondo di rimando, visto che sei meglio te spiegami perchè non dovrei essere cattiva, e poi la mia è più rabbia che cattiveria, e poi succede che mio fratello parte per la Cina, e torna solo tra un mese e mezzo, e io sono contentissima per lui, anche se non posso fare a meno di essere preoccupata, e gli faccio mille raccomandazioni, proprio come una pallosissima mammina apprensiva, e allora penso che, in fondo, non sono poi tanto fredda e anaffettiva come molti mi vedono, e già penso all'ansia che mi assalirà fino al suo ritorno e tutto questo mi fa sentire più umana.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Provo a lasciarti un saluto.
A prestissimo.
danis

Anonimo ha detto...

Mi è piaciuto questo pezzo, le descrizioni impietose di atmosfere notturne.
L'acume e quel disincanto di chi torna, forte della paura trasformata in prova di forza.

Mi sono iscritta, con difficoltà....vedremo come questo giocattolo reagirà.
te lo invio come anonima...per poi inviarti una prova.
Ottima la miglior risoluzione, che qui ce cecamo l'occhi.
Baci.
danis

xdanisx ha detto...

Ancora un abbraccio a suon di musica....

crimson74 ha detto...

Posto dove sono stato qualche volta, classico luogo 'estivo' dove si ritrova sia l'intellighenzia 'de sinistra', sia il vario becerume capitolino di stanza in città tra una villeggiata e l'altra (e il guaio è che spesso le due cose coincidono...). Interessante notare come nel procedere delle file, si inquadrino certe 'categorie': nelle prime, spesso pseudointenditori che si mettono lì con preconfezionato atteggiamento da ascolto ultrassorto, o qualche giornalista trombone avanti con l'età.
Nelle file mediane, appassionati di jazz propriamente detti...
Poi, man mano che si procede nelle retrovie, aumentano carrozzine, cani, schiamazzi, atteggiamenti che sono gli stessi sia che si vada a vedere un fine sassofonista nella 'fantastica verde cornice', che il Califfo alla Rotonda di Ostia.
Quanto alla degenere abitudine di girare col rotolo di soldi in tasca, senza manco uno straccio di portafoglio, l'ho notata anch'io, e a quel punto veramente speri nel 'furto con destrezza'...

Daphne_Cat ha detto...

mah, io di rubare non sono mai stata capace...più che altro spero che la nutrita mazzetta scivoli dolcemente fuori dalla tasca del possessore, je starebbe proprio bbene

crimson74 ha detto...

Beh, se è per quello nemmeno io... però, beh, se se li perdessero o qualcun altro glieli fregasse...

rikottina boy ha detto...

qui in cina tutto a porno.
ti ringrazio x la preoccupazione