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25 luglio 2008

... e trovo buffo guardare per la prima volta (imperdonabile da parte mia averlo trascurato fino a oggi) il film "A qualcuno piace caldo" dell'ottimo Wilder, e scoprire, poche ore dopo aver fissato il mio nick come Daphne_Cat, che è proprio Dafne il nome di della donna impersonata da Jack Lemmon, e ancor più buffo, in questo ipertesto surreale che la mia vita si sta rivelando, scorgere una coroncina d'alloro là dove è sempre stata -scorgerla solo ieri sera, intendo- dopo tutto quel gran parlare di lauro.

August Strindberg s'è giocato la capoccia a forza di notare tutte le coincidenze e i rimandi che hanno costellato la sua esistenza, tormentata dal "demone dell'analogia", e però, prima di fottersi del tutto, ha avuto anche la voglia di trascrivere la "farsa cosmica" di cui si sentiva attore impotente, in un volumetto intitolato semplicemente "Inferno". Io cerco di non farci caso, altrimenti poi mi sento stupida, superstiziosa, e conduco una vita già abbastanza paranoica, senza bisogno di teorie del complotto che la complichino ulteriormente. Anche se alle volte gli "strani casi" mi divertono alquanto, devo riconoscerlo.




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