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30 luglio 2008

mi ci ero svegliata con la voglia di bere. ho cominciato a mezzogiorno con un prosecco, elettrizzata all'idea di anticipare di molte ore le mie bollicine, poi un altro, ma non c'è due senza tre, e abbiamo fatto un altro giro. poi innumerevoli bicchieri di bianco -Passerina del Frusinate, per l'esattezza- a pranzo.
poi, ho deciso che di andare a riordinare l'archivio del professore non era proprio il caso, e ho fatto sega al lavoro. ho fatto sega anche all'altro lavoro, preferendo andare a trovare un mio amico, con cui brindare ancora. ed è stato solo verso sera che mi sono resa conto che tutto quel brindare e festeggiare non era a vuoto, giacchè ieri era il 29 luglio, eletto da me inconsciamente a festa nazionale, per tutta la storia del Bresci, il buon Gaetano, che tornò di proposito dagli Stati Uniti, nel 1900, con lo scopo di uccidere il re "buono", sua maestà Umberto I.
Dunque, viva l'Anarchia, e i Gaetano, e i Giovanni, e i Luigi, e i Luciano, e viva i gesti estremi, e la voglia di non fare un cazzo, e viva il punk-rock, ovviamente.


e questo per trovare altre festività personali: The Daily Bleed

26 luglio 2008

25 luglio 2008

... e trovo buffo guardare per la prima volta (imperdonabile da parte mia averlo trascurato fino a oggi) il film "A qualcuno piace caldo" dell'ottimo Wilder, e scoprire, poche ore dopo aver fissato il mio nick come Daphne_Cat, che è proprio Dafne il nome di della donna impersonata da Jack Lemmon, e ancor più buffo, in questo ipertesto surreale che la mia vita si sta rivelando, scorgere una coroncina d'alloro là dove è sempre stata -scorgerla solo ieri sera, intendo- dopo tutto quel gran parlare di lauro.

August Strindberg s'è giocato la capoccia a forza di notare tutte le coincidenze e i rimandi che hanno costellato la sua esistenza, tormentata dal "demone dell'analogia", e però, prima di fottersi del tutto, ha avuto anche la voglia di trascrivere la "farsa cosmica" di cui si sentiva attore impotente, in un volumetto intitolato semplicemente "Inferno". Io cerco di non farci caso, altrimenti poi mi sento stupida, superstiziosa, e conduco una vita già abbastanza paranoica, senza bisogno di teorie del complotto che la complichino ulteriormente. Anche se alle volte gli "strani casi" mi divertono alquanto, devo riconoscerlo.